Edizione Italiana
    Salute

    La creatina migliora le prestazioni fisiche ma non riduce necessariamente l'infiammazione

    La creatina, un integratore ampiamente utilizzato da atleti e frequentatori di palestre, migliora le prestazioni fisiche ma non sembra ridurre significativamente l'infiammazione, secondo una revisione sistematica e una meta-analisi brasiliana di studi clinici sull'uomo.



    Creatina. Foto: Alex Saks/Unsplash


    I ricercatori dell'Università Statale di San Paolo hanno analizzato otto studi randomizzati controllati con placebo che esaminavano gli effetti della creatina sui comuni biomarcatori infiammatori.

    La revisione non ha trovato prove consistenti che l'integratore riduca l'infiammazione nell'organismo.

    La creatina è da tempo riconosciuta per i suoi benefici ergogenici, tra cui aumento della forza, miglioramento della resistenza e recupero più rapido.

    Tuttavia, i ricercatori affermano che la sua crescente popolarità ha alimentato false convinzioni su ulteriori effetti sulla salute, in particolare le affermazioni secondo cui agirebbe come agente antinfiammatorio.

    Alcuni studi inclusi nella revisione suggerivano che l'integrazione di creatina ad alto dosaggio e a breve termine potesse ridurre i marcatori infiammatori dopo eventi di resistenza intensi come maratone e triathlon.

    Tuttavia, tali effetti non sono stati replicati in modo coerente in altre popolazioni.

    Studi condotti su anziani e pazienti con osteoartrite non hanno riscontrato riduzioni significative dei marcatori infiammatori, nemmeno dopo settimane di integrazione.

    I ricercatori hanno avvertito che i risultati non escludono completamente un possibile effetto antinfiammatorio, ma hanno sottolineato la necessità di studi clinici più ampi e rigorosi.

    Nonostante i risultati contrastanti sull'infiammazione, lo studio ha concluso che la creatina rimane sicura e ben tollerata in diverse popolazioni, inclusi atleti, adulti sani e anziani.

    I ricercatori hanno affermato che i risultati non modificano le attuali raccomandazioni sull'uso della creatina, che rimane ampiamente considerata un integratore sicuro in grado di migliorare la forza muscolare e le prestazioni fisiche se utilizzata in modo appropriato sotto la supervisione di un professionista.

    20 MAGGIO 2026



    POTRESTI ANCHE ESSERE INTERESSATO A

    Ricercatori finanziati dal NIH presso la Cleveland Clinic hanno scoperto che il testosterone potrebbe contribuire a sopprimere la crescita del glioblastoma negli uomini, mettendo in discussione le convinzioni consolidate sul ruolo di questo ormone nei tumori cerebrali.
    I ricercatori dell'Università di San Paolo hanno scoperto che la combinazione di esercizio aerobico e compiti cognitivi può migliorare le funzioni esecutive nelle persone con malattia di Parkinson.
    Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Federale di San Paolo suggerisce che il nuoto potrebbe essere più efficace della corsa nel promuovere una sana crescita cardiaca e nel migliorare la forza del muscolo cardiaco.
    Secondo uno studio internazionale, i composti estratti dalle foglie di *Copaifera lucens*, un albero originario della Foresta Atlantica brasiliana, hanno mostrato un'attività multi-bersaglio contro il SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19.
    Una nuova ricerca mette in discussione l'idea, a lungo radicata, che l'obesità sia legata a un "metabolismo lento". Gli scienziati dell'Università di San Paolo hanno scoperto che le donne obese consumano effettivamente più energia a riposo per mantenere le funzioni corporee essenziali rispetto alle donne non obese.
    Scienziati dell'Università di Almería e dell'Università di Granada, in Spagna, insieme a ricercatori del Leiden University Medical Center (LUMC, Paesi Bassi), hanno identificato un batterio intestinale del genere Roseburia associato a muscoli più forti e a un miglioramento della condizione fisica.

    © 1991-2026 The Titi Tudorancea Bulletin | Titi Tudorancea® is a Registered Trademark | Condizioni d'uso
    Contact