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Il vetro riciclato rinasce grazie alla stampa 3D
Una collaborazione tra la startup di produzione avanzata Vitriform3D e l'Oak Ridge National Laboratory (ORNL) del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti sta trasformando le bottiglie di vetro usate in nuovi prodotti sostenibili utilizzando la tecnologia di stampa 3D.

Alex Stiles, co-fondatore di Vitriform3D, presenta un sacchetto di vetro che verrà utilizzato per la produzione di nuovi prodotti. Credito: Amy Smotherman Burgess/ORNL, Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti
Il processo inizia macinando il vetro usato fino a ottenere una polvere fine.
Utilizzando una tecnica chiamata binder jetting, una stampante robotizzata deposita strati di polvere applicando contemporaneamente un adesivo e, se necessario, inchiostri colorati.
Gli oggetti stampati vengono poi sottoposti a trattamento termico per creare prodotti finiti come sottobicchieri, piastrelle decorative e materiali da costruzione.
Sviluppata da Alex Stiles e Dustin Gilmer, co-fondatori di Vitriform3D, questa tecnologia adatta i sistemi di stampa 3D convenzionali al vetro frantumato, producendo una pietra ricostituita composta fino al 95% di vetro riciclato e una piccola quantità di legante polimerico.
I ricercatori stanno anche esplorando l'utilizzo del vetro riciclato nell'edilizia, in particolare per rivestimenti murali decorativi che combinano prestazioni strutturali con un design personalizzabile.
Questo approccio potrebbe contribuire ad affrontare le sfide del riciclo del vetro, ridurre la domanda di sabbia silicea di alta qualità utilizzata nella produzione del vetro e diminuire il consumo energetico durante la produzione.
Poiché il vetro contaminato è difficile da riciclare con i metodi tradizionali, questo nuovo processo offre una soluzione alternativa per convertire i rifiuti di vetro in prodotti ad alto valore aggiunto, promuovendo al contempo un uso più sostenibile dei materiali.
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