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I batteri orali e intestinali potrebbero essere collegati agli aneurismi intracranici
I ricercatori dell'Università di San Paolo (USP) hanno scoperto il DNA del batterio 'Escherichia coli' nelle pareti degli aneurismi intracranici in pazienti sottoposti a microchirurgia presso l'Hospital das Clínicas.

Il batterio Escherichia coli è stato trovato nel 44% dei casi valutati. Foto: CDC/Unsplash
Il batterio è stato rilevato nel 44% dei casi studiati, suggerendo un possibile collegamento tra il microbiota orale e intestinale e la formazione o la rottura di aneurismi cerebrali.
Sebbene E. coli normalmente viva in modo innocuo nell'organismo, lo studio suggerisce che in alcuni pazienti può diventare patogeno, causando un'infiammazione cronica che indebolisce i vasi sanguigni e potenzialmente contribuisce alla formazione di aneurismi.
Questa infiammazione potrebbe essere associata a infezioni parodontali e squilibri del microbiota intestinale.
I ricercatori ipotizzano che i batteri possano entrare nel flusso sanguigno, annidarsi in un'arteria e innescare un'infiammazione, portando a cambiamenti strutturali e allo sviluppo di un aneurisma.
Tuttavia, i risultati mostrano una correlazione piuttosto che una relazione causa-effetto, e sono necessarie ulteriori ricerche.
Lo studio suggerisce inoltre che una scarsa igiene orale e una dieta ricca di zuccheri e carboidrati potrebbero aumentare indirettamente il rischio, favorendo l'infiammazione parodontale.
Adottare una dieta sana, mantenere una buona igiene orale ed evitare il tabacco e il consumo eccessivo di alcol potrebbero contribuire a ridurre i potenziali fattori di rischio.
I limiti dello studio includono la ridotta dimensione del campione (36 pazienti) e la mancanza di analisi batteriche in altri tessuti, il che significa che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questa relazione.
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