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    Utilizzo della genetica per combattere la mosca bianca

    Gli scienziati dell'Agricultural Research Service (ARS), in collaborazione con gli scienziati dell'International Institute of Tropical Agriculture (IITA) in Tanzania e Kenya, hanno sviluppato una nuova tecnologia di interferenza dell'RNA (RNAi) che interrompe o sopprime l'espressione di geni cruciali per la mosca bianca, causandone la mortalità.



    Mosche bianche adulte di Bemisia tabaci su una foglia verde. Foto: Division of Plant Industry Archive, Florida Department of Agriculture and Consumer Services


    La mosca bianca, scientificamente nota come Bemisia tabaci, è tra i principali flagelli dell'agricoltura.

    Questo prolifico parassita si nutre di oltre 500 specie vegetali appartenenti a 74 famiglie, dalle colture specializzate a quelle da campo e orticole.

    Oltre a danneggiare le piante di cui si nutre, la mosca bianca è nota per essere portatrice di malattie agricole, tra cui i virus che causano la striatura bruna della manioca.

    L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) stima che questa malattia infetti tra il 15 e il 37% delle radici che producono manioca (yucca), un alimento amidaceo simile all'igname e alla patata che rappresenta quasi un terzo dell'apporto calorico in alcuni paesi dell'Africa subsahariana.

    Negli Stati Uniti, la mosca bianca trasmette diversi virus devastanti a numerose colture, tra cui pomodori, meloni, patate dolci e altre.

    ARS e i suoi partner hanno prodotto la prima bozza del genoma della mosca bianca, che ha caratterizzato i geni dell'insetto e ne ha delineato l'attività genica durante la trasmissione del virus.

    Queste conoscenze, unite alla tecnologia RNAi, potrebbero ridurre significativamente le popolazioni di mosche bianche e migliorare la gestione di questi insetti e delle malattie da essi trasmesse, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.

    27 AGOSTO 2026



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