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    La piccola sonda spaziale della NASA consegna le prime immagini della missione sugli esopianeti

    La missione SPARCS (Star-Planet Activity Research CubeSat) della NASA ha ricevuto le sue prime immagini dallo spazio, confermando che la sonda e i suoi strumenti funzionano correttamente e sono pronti per iniziare le osservazioni scientifiche.



    Questa coppia di immagini mostra le stelle osservate il 6 febbraio 2026 dal telescopio spaziale SPARCS simultaneamente nell'ultravioletto vicino, a sinistra, e nell'ultravioletto lontano, a destra. Il fatto che una stella sia visibile nell'ultravioletto lontano mentre diverse siano visibili nell'ultravioletto vicino offre spunti sulla temperatura di queste stelle, con quella visibile in entrambi i colori che risulta essere la più calda. [Credito: NASA/JPL-Caltech/ASU]


    SPARCS, grande quanto una scatola di cereali, è stato lanciato l'11 gennaio e le sue prime immagini sono state trasmesse il 6 febbraio 2026.

    La sonda studierà le stelle di piccola massa, che sono più piccole e fredde del Sole ma molto comuni nella Via Lattea.

    Queste stelle ospitano molti pianeti rocciosi potenzialmente abitabili, ma producono anche frequenti brillamenti stellari che possono influenzare le atmosfere planetarie e l'abitabilità.

    Durante la sua missione di un anno, SPARCS osserverà circa 20 stelle di piccola massa, monitorando la loro radiazione ultravioletta e l'attività di brillamento per periodi che vanno dai cinque ai 45 giorni.

    Questo aiuterà gli scienziati a capire come l'attività stellare influenzi la possibilità che i pianeti vicini possano ospitare la vita.

    SPARCS dimostra inoltre una nuova tecnologia di imaging ultravioletto, che include rivelatori ad alta sensibilità e filtri integrati sviluppati presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA.

    Queste innovazioni rendono il sistema estremamente sensibile e compatto, contribuendo a rendere possibili le future missioni spaziali alla ricerca di mondi abitabili al di fuori del nostro sistema solare.

    16 MARZO 2026



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