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    Viaggio

    Cala Goloritzé, la gemma nascosta del Golfo di Orosei, Sardegna

    Nascosta tra le imponenti pareti calcaree della costa orientale sarda, Cala Goloritzé è una delle spiagge più spettacolari del Mediterraneo.

    Situata nel selvaggio Golfo di Orosei, questa piccola "cala" – termine sardo per indicare una caletta appartata, spesso inaccessibile e incontaminata – colpisce per le sue acque turchesi, le monumentali formazioni rocciose e l'atmosfera quasi surreale.



    Cala Goloritzé. Foto: Mentnafunangann/Wikimedia


    A differenza di altre baie della Costa di Baunei, Cala Goloritzé ha un'origine sorprendentemente recente. La spiaggia si è formata nel 1962, dopo un anno di piogge eccezionali in Sardegna.

    Le acque carsiche che attraversavano la valle del Bacu Goloritzè provocarono il crollo di una porzione della parete rocciosa occidentale, plasmando lo spettacolare paesaggio che oggi attrae visitatori da tutto il mondo.

    Qual è il periodo migliore per visitare Cala Goloritzé?

    Il periodo ideale per esplorare le spiagge del Golfo di Orosei è tra metà giugno e inizio luglio. In questo periodo, l'acqua del mare è già calda e le lunghe giornate permettono di trascorrere diverse ore al sole.

    In primavera, la temperatura dell'acqua può essere ancora bassa, mentre in autunno le alte scogliere lasciano la spiaggia in ombra dopo le 13:30. Il giorno del solstizio d'estate, il 21 giugno, il sole illumina Cala Goloritzé fino alle 17:00 circa, prima di scomparire dietro le ripide pareti calcaree: un fenomeno caratteristico delle baie meridionali di Orosei.

    Nel pieno della stagione estiva, l'elevato numero di turisti può compromettere il fascino selvaggio del luogo, motivo per cui l'inizio dell'estate rimane il periodo più consigliato per una visita.

    Come arrivare a Cala Goloritzé

    L'accesso alla spiaggia è possibile esclusivamente a piedi o via mare. L'opzione più popolare è l'escursione dall'Altopiano del Golgo, una spettacolare regione basaltica, circondata da pareti calcaree e costellata di siti naturali e archeologici.

    Il percorso per Cala Goloritzé inizia nei pressi del ristorante Su Porteddu ed è lungo circa 3,1 chilometri, con un dislivello di circa 470 metri. La discesa richiede circa un'ora e mezza, mentre il ritorno circa due ore.

    Il sentiero si snoda tra querce secolari, profumata vegetazione mediterranea e antichi rifugi pastorali, offrendo viste spettacolari sul Golfo di Orosei e sui massicci del Supramonte e del Gennargentu.

    Per accedere, i turisti devono prenotare l'escursione in anticipo tramite il sito web ufficiale: Heart of Sardinia (https://heartofsardinia.com)

    Cosa sapere prima dell'escursione

    L'accesso al sentiero è consentito dalle 7:30 alle 14:00 e i visitatori possono rimanere in spiaggia fino alle 17:00 circa.

    Le autorità raccomandano scarpe da trekking con suola antiscivolo, una buona condizione fisica e almeno due litri d'acqua a persona. Non ci sono bar o negozi sulla spiaggia, quindi è necessario acquistare provviste prima della partenza.

    Durante la stagione estiva, l'area è sorvegliata dal personale dell'associazione "Costa di Baunei", responsabile della sicurezza dei visitatori e della tutela dell'ecosistema locale.

    Accesso via mare e nuove norme di protezione

    Da aprile a ottobre, Cala Goloritzé può essere ammirata anche dal mare, con escursioni in partenza dai porti di Cala Gonone, Santa Maria Navarrese, Arbatax, La Caletta e Orosei.

    Tuttavia, a differenza di altre baie della zona, le imbarcazioni a motore non possono attraccare direttamente sulla spiaggia. Solo le barche a remi possono raggiungere la riva, una misura introdotta per proteggere il fragile ecosistema.

    A partire dall'estate del 2025, l'accesso alle spiagge della Costa di Baunei sarà regolamentato da un sistema di prenotazione e da un codice QR obbligatorio per chi arriva autonomamente in barca.

    Chi sceglie di noleggiare una barca può ancorare nelle vicinanze e nuotare fino a riva, esplorando i fondali bianchi e le acque incredibilmente cristalline della baia.

    Un paradiso plasmato dalla natura

    Il fascino di Cala Goloritzé non si limita alla spiaggia. Il simbolo indiscusso del luogo è Punta Caroddi, anche conosciuta come L'Aguglia, un'imponente guglia calcarea di 143 metri, considerata una delle vie di arrampicata più spettacolari d'Europa.



    L’Aguglia. Foto: Unukorno/Wikimedia


    Accanto ad essa, l'arco di roccia naturale che si erge a circa 16 metri sul livello del mare completa uno dei paesaggi più riconoscibili della Sardegna.

    I visitatori possono nuotare sotto l'arco o fare snorkeling nelle acque alimentate da fredde sorgenti carsiche, che creano i famosi riflessi turchesi del Golfo di Orosei.



    L'Arco di Goloritzè. Foto: Carlo Pelagalli/Wikimedia


    In alcune zone, la temperatura dell'acqua può scendere bruscamente fino a 10°C, segno che le correnti di acqua dolce provengono direttamente dalle montagne del Supramonte sottostanti.

    Ricca di vita marina, la zona a nord della baia è popolata da orate e altre specie mediterranee, così abituate alla presenza umana da avvicinarsi talvolta ai bagnanti in cerca di cibo.

    Con i suoi paesaggi spettacolari, le acque cristalline e l'accesso limitato che ne preserva l'autenticità, Cala Goloritzé rimane una delle destinazioni naturali più suggestive d'Italia e un simbolo della Sardegna selvaggia.



    Cala Goloritzé. Foto: Mentnafunangann/Wikimedia


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